<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-3114831394237931789</id><updated>2011-07-07T22:08:21.381-07:00</updated><category term='scuola'/><title type='text'>la scuola</title><subtitle type='html'>L'ho incontrata durante il mio soggiorno presso una scuola di Brasov in Romania. Vendeva fiorellini appena colti ai passanti. Ci siamo piaciute, ho accettato i suoi fiori profumati e le ho donato una cosa mia.
Mi capiva, parlava abbastanza bene l'Italiano.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://annaguld.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3114831394237931789/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://annaguld.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>annaguld</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12831371691676485816</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_hI84Kfn2D08/SXYHrv6y8pI/AAAAAAAAADI/MVSJqcktdw4/S220/IMG_3250.JPG'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>11</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3114831394237931789.post-5229806168455282022</id><published>2010-10-06T05:32:00.000-07:00</published><updated>2010-10-06T06:16:39.736-07:00</updated><title type='text'>La PENSIONE!</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);font-family:verdana;" &gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;E' arrivata anche per me - la PENSIONE&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);font-family:verdana;" &gt;Con le lettere Maiuscole come si deve a tutto ciò che è lontano, misterioso, superiore.... apparentemente irraggiungibile.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);font-family:verdana;" &gt;Come la Vecchiaia, l'Alzheimer, l'Invalidità....e, naturlamente, la MOOOOOOOOORTE!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);font-family:verdana;" &gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Non insegno più&lt;/span&gt; - e penso per la prima volta che Insegnare sia stata, per oltre 35 anni, la mia attività preferita, nel bene e nel male. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);font-family:verdana;" &gt;L'attività che ho condiviso con la maternità, l'appartenenza alla mia adorata famiglia, il tempo dedicato a mio marito o a mio figlio (e ne ho avuto uno solo!)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);font-family:verdana;" &gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il 50%&lt;/span&gt; della mia vita è appartenuta alla mia professione di insegnante - il 50% del mio tempo, dei miei pensieri, dei miei affetti, degli stimoli a continuare ad indagare, aggiornarmi,  comprendere, trasmettere.......verificare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);font-family:verdana;" &gt;Ho avuto la fortuna di poter amare il mio lavoro - per svariati motivi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153); font-weight: bold;font-family:verdana;" &gt;Il mio temperamento&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);font-family:verdana;" &gt; - attivo, positivo, volto all'esterno, eternamente nostalgico della propria tormentata giov&lt;span style="font-style: italic;"&gt;e&lt;/span&gt;ntù.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);font-family:verdana;" &gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La fortuna&lt;/span&gt; di lavorare per molti anni  in una scuola di provincia, con studenti di provincia, e aria di provincia.....&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);font-family:verdana;" &gt;(eppure mi piaceva anche quando insegnavo nell'Hinterland milanese, tra le nebbie,  gli immigrati e le paranoie dei grandi agglomerati industriali urbani)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);font-family:verdana;" &gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sto cominciando&lt;/span&gt; a gustarmi questa mia nuova era, che tanto temevo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);font-family:verdana;" &gt;(La visualizzavo semplicemente come l'ultima porta verso la fine della vita)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);font-family:verdana;" &gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ne apprezzo&lt;/span&gt; il piacere di dormire la mattina (venale!) - il piacere di compiere quei gesti che mi piacciono tanto con il tempo e l'attenzione che meritano&lt;br /&gt;(come lo yoga, il disegno, la passeggiata, l'osservazione del mare................... e molti, molti altri)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);font-family:verdana;" &gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ringrazio&lt;/span&gt; per tutta l'energia che i giovani - che ho incontrato, amato e detestato in tutti i miei anni di insgnamento - mi hanno regalato. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);font-family:verdana;" &gt;La tengo stretta, la possiedo - e continuoo ad amarli, tutti quanti - a seguirli, imitarli....invidiarli (che è un bel sentimento!)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);font-family:verdana;" &gt;alla prosssima puntata.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);font-family:verdana;" &gt;CIAO!&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3114831394237931789-5229806168455282022?l=annaguld.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3114831394237931789/posts/default/5229806168455282022'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3114831394237931789/posts/default/5229806168455282022'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://annaguld.blogspot.com/2010/10/la-pensione.html' title='La PENSIONE!'/><author><name>annaguld</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12831371691676485816</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_hI84Kfn2D08/SXYHrv6y8pI/AAAAAAAAADI/MVSJqcktdw4/S220/IMG_3250.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3114831394237931789.post-5978993161089595351</id><published>2010-02-12T06:43:00.000-08:00</published><updated>2010-02-12T10:15:30.403-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scuola'/><title type='text'>da una passeggiata al cimitero</title><content type='html'>&lt;strong&gt;I Martiri all'ombra della Croce&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;di Eleonora Luci, alunna della V ginnasio a Massa Marittima&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra quelle colline, vicino alle montagne, sul precipizio di una profonda vallata, si trova un piccolo borgo medievale: è solo un gruppo di case, una scuola e una chiesa, tutte vicine, unite e compatte, quasi volessero unire le loro forze per resistere all'affascinante forza di gravità che le trascina verso il baratro della vallata sottostante, verde e lussureggiante durante i mesi primaverili ed estivi, bianca ed innevata per il resto dell'anno; la vallata è magnifica, solenne e silenziosa, conosciuta palmo a palmo dagli abitanti del paesello e dalla luce del sole, che illumina la distesa d'erba solo a tratti, quando le nuvole lo permettono; e la stradina provinciale che serpeggia tra la vegetazione si muove rapida, proprio come un rettile, con un movimento veloce e sinuoso, percorsa nell'arco di un giorno da una decina di viaggiatori al massimo. Durante l'inverno la maestosità è accentuata dalla neve, soffice e morbida, che soffoca e impedisce ogni rumore, ogni movimento, che rende il paesaggio frutto di un'irrealtà onirica.&lt;br /&gt;Anche nel freddo pungente di quel fine gennaio, la neve tiranneggiava su uomini, natura e fabbricati; tuttavia, in quella bianca immobilità, qualcosa ardiva muoversi. Tra le strette strade del borgo, una professoressa, con al proprio seguito i suoi studenti, arrancava in mezzo alla neve in direzione del cimitero; era immersa nel proprio silenzio, nei propri imperscrutabili pensieri, in lieve e gradevole contrasto con la vivacità delle parole sussurate dagli allievi alle sue spalle. Raggiunsero il grande arco di pietra all'entrata del cimitero, lo oltrepassarono; si ritrovarono accecati dalla bianchezza della neve e dal pallore del sole.&lt;br /&gt;Attraversarono il largo viale, fiancheggiato da grosse tombe disadorne; salirono una piccola scaletta, ed ebbero accesso alla parte centrale del cimitero. Qui, la professoressa distanziò gli allievi, dirigendosi direttamente verso una grande croce che si ergeva dal selciato innevato; gli studenti rallentarono il passo, per lanciare uno sguardo ora a quella tomba, vecchia e abbandonata, ora a quell'altra, di marmo lucido, ricca di piccoli ricordi. Raggiunsero infine il piccolo spiazzo in mezzo al quale si ergeva la croce, alle cui falde la professoressa aspettava in piedi.&lt;br /&gt;La croce era alta e gettava la sua ombra sulla neve fresca; sembrava una regina altera e immobile, che vegliava sui suoi piccoli sudditi di marmo. Era di nuda pietra, senza ornamenti, scanalature o incisioni; era una semplice, alta croce. E incuteva soggezione a quegli improbabili turisti.&lt;br /&gt;Una volta radunati tutti lì, in religioso silenzio, la professoressa indicò le tombe attorno a loro.&lt;br /&gt;&lt;qui&gt;.Parlava a voce molto bassa, con grande serietà e anche quasi con timore, trasmesso forse dalla gran croce di pietra. Gli studenti si guardarono attorno: si avvicinarono alle tombe, ne osservarono i nomi incisi; pochi osavano ancora scambiare commenti con i compagni.&lt;br /&gt;&lt;conoscete&gt;Gli studenti fecero cenno di no con il capo; altri continuavano con un misto di meraviglia e stupore ad osservare le tombe.&lt;br /&gt;&lt;erano&gt;Fece una pausa. &lt;sapete,&gt;.&lt;br /&gt;Si chinò su una tomba. Tornò presso la croce. &lt;pochi&gt;.&lt;br /&gt;.Si fermò qualche secondo, ad ammirare l'imponente croce controluce. I ragazzi, presi da quella storia, non fiatavano; aspettavano il finale, che già conoscevano. Erano ansiosi di conoscere altri inquietanti, agghiaccianti particolari. Abituati alla violenza, dopo l'indifferenza iniziale, provavano un senso di repulsione, spontaneo al racconto del male; ma finivano con l'aspettare con ansia l'arrivo dei fucili tedeschi, delle urla dei minatori, degli spari. Indifferenza, repulsione, un senso di attrazione e infine nuovamente il ribrezzo, l'allontanamento: perchè in seguito torniamo a considerare le cose con lucidità e oggettività; e ci si stupisce di aver desiderato quasi, per un momento, di accrescere sofferenza, dolore e morte.&lt;br /&gt;La professoressa era agitata da questi pensieri, osservando i suoi alunni; la generazione futura. Continuò a guardarli: avrebbero capito un giorno che la fucilazione dei minatori di Niccioleta non era solo un evento tragico, un punto culminante di una storia, ma anche un complesso risultato della perversione della mente umana di pochi individui, rispecchiata poi da tutta la società? Potevano loro capire il pericolo di un ritorno di un eventuale Hitler, di uno Stalin, di un Mussolini sotto mentite spoglie, capaci di plagiare la mente di vecchi e giovani, e assoggetarli alla loro ideologia, con i nuovi mezzi tecnologici...? Decise di riprendere il racconto. I suoi ragazzi aspettavano. Chiuse la storia con spietata laconicità.&lt;br /&gt;I ragazzi accetarono silenziosamente il fatto, e rimasero immobili e in silenzio.&lt;br /&gt;&lt;alcuni&gt;Rimasero alcuni minuti in silenzio, la professoressa leggedo distrattamente i nomi dei caduti, gli studenti osservando le lapidi e le altre tombe. Poi l'insegnante richiamò l'attenzione degli allievi su di sè, alzò leggermente la voce:.&lt;torniamo&gt;&lt;br /&gt;Durante il percorso di ritorno, i ragazzi, svincolati dalla sacralità di un luogo sacro quale un cimitero, iniziarono a colpirsi con palle di neve, urlando e ridendo. La professoressa camminava lentamente, leggera sopra la neve; i suoi pensieri erano tutti rivolti ai minatori. Ricordava molto distintamente quella volta in cui la madre le aveva raccontato la vicenda; lei era piccola, seduta sui gradini di casa sua che davano sul giardino. Era estate, c'era caldo e poco vento; sua madre sedeva anch'ella sui gradini, accanto alla sua bambina, e ricamava dei fazzoletti. Suo padre non c'era, era andato via per lavoro; e sua madre quelle volte le raccontava delle favole; quella volta però nessun lieto fine.&lt;br /&gt;Qualcosa l'aveva colpita, se ne ricordava ancora: la madre le aveva raccontato che quel giorno i minatori, prima di lasciare la loro casa, avevano informato le mogli dei cambi di programma dei tedeschi; e le donne avevano preparato ai mariti cesti con il pranzo, confezionati con cura e amore, con dentro il cibo cucinato per loro.&lt;br /&gt;&lt;ma&gt;Avrà avuto circa sette, otto anni.&lt;br /&gt;&lt;dai,&gt;Si alzava, si metteva davanti alla madre e ripeteva petulante l'imperativo ''dimmelo, dimmelo'', fino a quando lei, annoiata dai capricci della bimba, non cedeva e cercava di spiegarle di malavoglia il perchè di quella carneficina; un conto è raccontare favole, un altro far capire a una bambina di otto anni l'ideologia nazista. La bambina non aveva capito molto bene; e anche se la storia le aveva lasciato dentro un leggero turbamento aveva sorvolato sulla cosa come solo i bambini sanno fare. E ora...e ora si ritrovava con più di cinquant'anni sulle spalle, a passeggiare sul quel sentiero nevoso, con dietro di sè i suoi studenti che si bombardavano con palle di neve; qualcuno rideva, qualcuno si lamentava per i danni subiti, altri, gloriosi comandanti, infierivano sui vinti, sui nemici in fuga. Anche quel gioco infantile recava in sè un principio di violenza e prevaricazione: l'obbiettivo era quello di colpire l'altro e non essere colpito. Un po' come quello della guerra, distruggere senza essere distrutti. Centinaia di anime e corpi giovani, che pieni di ideali puri in quel medesimo momento si addestravano volontari in accademie militari, avrebbero finito col perdere la vita in qualche scontro armato, per futili o ragionevoli motivi o più semplicemente sarebbero tornati a casa. Ma spesso, quelli che cadono per primi, sono proprio i più giovani: subito comprendono che la guerra non è quella che credevano, non quella che i telegiornali fanno credere; ma è qualcosa di peggiore, che era sfuggito al loro pensiero. I più esperti invece sopravvivono; anche loro sono stati giovani e disorientati, ma hanno resistito; e ora guardano i novellini sapendo, capendo con uno sguardo, come dovranno morire. Anche i nostri minatori, da un certo punto di vista, hanno scelto il loro destino; d'altronde sapevano che alleandosi con i partigiani correvano un rischio enorme, che avrebbe provocato loro la morte. Avevano deciso di dare una mano alla liberazione.&lt;br /&gt;Ormai sarebbero sempre stati ricordati come martiri, come coloro che versarono il proprio sangue per la libertà, nomi incisi su lapidi di marmo grigio spento, all'ombra di una grande croce disadorna, in semplice pietra.&lt;/dai,&gt;&lt;/ma&gt;&lt;/torniamo&gt;&lt;/alcuni&gt;&lt;/pochi&gt;&lt;/sapete,&gt;&lt;/erano&gt;&lt;/conoscete&gt;&lt;/qui&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3114831394237931789-5978993161089595351?l=annaguld.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3114831394237931789/posts/default/5978993161089595351'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3114831394237931789/posts/default/5978993161089595351'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://annaguld.blogspot.com/2010/02/da-una-passeggiata-al-cimitero.html' title='da una passeggiata al cimitero'/><author><name>annaguld</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12831371691676485816</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_hI84Kfn2D08/SXYHrv6y8pI/AAAAAAAAADI/MVSJqcktdw4/S220/IMG_3250.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3114831394237931789.post-1827959522404466769</id><published>2009-02-17T05:15:00.000-08:00</published><updated>2009-02-17T05:20:40.045-08:00</updated><title type='text'>La scuola degli....animali</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 102); font-style: italic;"&gt;Giulio mi ha inviato due commenti molto interessanti, dei quali voglio riportare questa storiella esemplare.....&lt;br /&gt;Vi rammenta forse qualcosa??&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold; color: rgb(102, 0, 204);"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 102);"&gt;Gli animali un giorno decisero di aprire una scuola; si riunirono per definire le materie, i programmi, i tempi e i metodi d'insegnamento.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 102);"&gt;Gli uccelli proposero il volo come materia di studio, i pesci il nuoto, gli animali di terra la corsa e così ogni animale perorava la causa delle materie in cui riusciva meglio e pretendeva che fossero incluse nel programma. Alla fine per non far torto a nessuno si decise di accettare tutte le proposte e di mettere nel programma tutte le discipline.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 102);"&gt;La cosa assurda, però, la fecero quando decisero di imporre a tutti gli animali di studiare tutte le materie.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 102);"&gt;La lepre riusciva benissimo nella corsa, era bravissima in questa materia, ma il Consiglio di classe sostenne che lei si dedicava troppo intensamente alla corsa e trascurava il nuoto, il volo ed altre importantissime materie di studio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 102);"&gt;Il Consiglio così decise che la lepre, nel suo interesse e per il suo bene, dovesse imparare a volare. La misero sul ramo e quando la lepre si convinse a saltare giù, si ruppe una gamba così che non poté più correre spedita come prima.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 102);"&gt;Il Consiglio di classe alla fine dell’anno la valutò con un "buonino" nella corsa; in compenso le diede "sufficiente" nel volo, in considerazione della buona volontà dimostrata.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 102);"&gt;Una situazione analoga sperimentò l’usignolo; sapeva volare e cantare benissimo ma l’insegnante pretese che imparasse a scavare tane e così poverino provò e si ruppe le ali ed il becco e non poté più cantare e volare così bene come prima. Finì per prendere "discreto" nel volo e nel canto e la "sufficienza" nello scavare tane, data la buona volontà. Gli animali che riuscirono meglio in quella scuola sembra che fossero quelli che non avevano qualità spiccate in nessuna materia perciò riuscivano a cavarsela e a raggiungere la sufficienza in tutte le materie".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Grazie Giulio!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3114831394237931789-1827959522404466769?l=annaguld.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3114831394237931789/posts/default/1827959522404466769'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3114831394237931789/posts/default/1827959522404466769'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://annaguld.blogspot.com/2009/02/la-scuola-deglianimali.html' title='La scuola degli....animali'/><author><name>annaguld</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12831371691676485816</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_hI84Kfn2D08/SXYHrv6y8pI/AAAAAAAAADI/MVSJqcktdw4/S220/IMG_3250.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3114831394237931789.post-1175015446470780225</id><published>2009-01-28T06:12:00.000-08:00</published><updated>2009-01-28T12:32:01.430-08:00</updated><title type='text'>MAMMISMO</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Questa mattina fumavo una sigaretta sul piano piazza del ns Istituto. &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;C'erano 3 studenti accanto a me. Sono studenti dell'ultimo anno del Turistico - li consoco di vista, soprattutto quello lungo e biondo coi capelli rasta, di origine tedesca che vive con la famiglia nella campagna della nostra bella Maremma, un po' di agricoltura e di amore per la natura...e quello robusto e moro coi genitori bulgari emigrati dalle ns parti non molti anni orsono; e infine un ragazzo italiano. &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Parlano di scuola, sento alcune battute incazzate e serie di uno di loro, il bulgaro. So di lui che è considerato molto intelligente. Lo sento dire delle cose che mi incuriosiscono, che mi pare di condividere, che toccano nodi che io conosco. &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Mi avvicino e chiedo se posso sentire di cosa stanno parlando. E' il giovane bulgaro a parlare: sa quel che dice, sa cosa vuol dire, ha esperienza, ha pensato ed elaborato....&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Mi spiega rapidamente il punto - che è come la sintesi della profonda inadeguatezza della scuola italiana nel suo insieme.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Dice: gli Italiani si collocano nelle ultime posizioni come livello di preparazione scolastica...eppure non credo che siano stupidi, anzi non lo sono affatto! &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;E poi: che senso ha essere ammessi agli esami e poi rischiare di bocciare e per questo dover ripetere tutto l'anno scolastico? In Bulgaria se non si superano gli esami finali lo studente ha l'opportunità di ritentarli dopo 3 mesi, e quindi una terza volta ancora. E' logico, no? Perchè ripetere l'anno se i miei professori hanno ritenuto di ammettermi?&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Inoltre: in Bulgaria abbiamo 5 giorni la settimana di scuola eppure quando sono arrivato qui 4 anni fa ero avanti di 2 anni nella conoscenza di molte materie, come la matematica e l'inglese. In Bulgaria ogni lezione dura 45 minuti e c'è una pausa tra un'ora e l'altra ed un lungo intervallo per riposare e ricrearsi veramente. Eppure la preparazione degli studenti bulgari è superiore a quella defli Italiani.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Qui in Italia la domenica è il giorno più pesante, perchè ci si deve preparare per le possibili interrogazione del lunedì. E poi: che senso hanno le domandine cui dobbiamo rispondere nelle interrogazioni; io preferirei poter affrontare un argomento in modo autonomo, potermi esprimere liberamente fino alla fine, non dover rispondere a domande come fossero dei quiz in cui vi è solo una risposta valida.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Credo di aver in parte adattato il ragionamento del bravo studente bulgaro, ma quello che dice è perfettamente condivisibile. &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Non solo in Bulgaria (paese dell'Est eppure molto vicino a modelli anglosassoni o scandinavi di scuola, notoriamente molto efficienti) ma anche in Francia, Inghilterra, Danimarca. Germania, Finlandia, nonchè Polonia, Lituania, Romania (paesi i cui sistemi scolastici ho avuto modo di consocere da vicino) le cose stanno così: così come il ragazzo bulgaro le spiegava stamattina.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Gli Italiani NON sono più stupidi degli altri studenti europei - allora è la scuola che è inadeguata, ed anche molti dei suoi insegnanti.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Non ha senso una scuola dove ciò che conta è la quantità della materie impartite e la lungheza delle ore di scuola. &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Non ha senso una scuola dove si verifica la competenza attraverso domandine (la fatidica interrogazione - per di più a sorpresa!) che variano da insegnante a insegnante, con criteri di valutazione altrettanto arbitrari quante sono le teste dei docenti, più o meno aggiornati, più o meno generosi, esperti, vecchi, giovani....&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;(C'è un'anarchia nella scuola italiana che viene spacciata come Liberetà di Insegnamento.)&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Non ha senso una scuola che non valorizza la creatività, la progettualità, la libertà di approfondimento personale. &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Non ha senso una scuola dove tutte quante le materie concorrono in maniera uguale alla promozione o bocciatura di un individuo, costringendolo a ripetere un intero anno - cioè tutte quante le discipline - solo in quanto non ha la sufficienza in alcune, magari nemmeno specifiche dell'indirizzo seguito. &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Non ha senso una scuola che fa fare l'intervallo ai ragazzini delle scuole medie (e non solo)  in classe per paura che si facciano male!!!!!&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;MAMMISMO: questo è il male della società italiana, fedelmente perpetrato nella sua scuola.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Peccato per i nostri giovani, i quali - come diceva stamattina il ragazzo che viene dalla Bulgaria - non sono più stupidi dei loro coetanei Europei!&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 0);font-family:arial;" &gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3114831394237931789-1175015446470780225?l=annaguld.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3114831394237931789/posts/default/1175015446470780225'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3114831394237931789/posts/default/1175015446470780225'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://annaguld.blogspot.com/2009/01/mammismo-da-uno-scambio-di-idee-con-un.html' title='MAMMISMO'/><author><name>annaguld</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12831371691676485816</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_hI84Kfn2D08/SXYHrv6y8pI/AAAAAAAAADI/MVSJqcktdw4/S220/IMG_3250.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3114831394237931789.post-3440206787946257330</id><published>2009-01-23T09:36:00.000-08:00</published><updated>2009-01-25T06:33:28.614-08:00</updated><title type='text'>Allargare le porte all'Europa</title><content type='html'>&lt;span style="color:#333333;"&gt;&lt;em&gt;Ieri ho partecipato per conto della mia scuola (l'Istituto di Istruz. superiore 'B. Lotti' di Massa Marittima) ad un convegno tenutosi a Livorno dal titolo 'Porte aperte all'Europa'. Si trattava della presentazione del programma europeo LLP (Lifelong Learning Programme) che comprende diverse azioni volte a favorire la mobilità all'interno dei paesi della Comunità Europea (ma anche la Turchia) cominciando dalle scuole - dalle elementari a quelle serali per adulti - e rivolto sia ai docenti (per la loro formazione) che agli alunni, così come a giovani diplomati per tirocini di formazione professionale all'estero. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;&lt;em&gt;Le varie azioni si chiamano Comenius, Leonardo, Grundvig; c'è anche il progetto V.A.L.E. per la valorizzazione della cultura scientifica in Europa ed altre rivolte a Dirigenti scolastici, Formatori, Ispettori, ma anche ai Comuni, alle Regioni o ai Capoluoghi di provincia.&lt;br /&gt;Si è trattato di un convegno che oltre ad essere molto ben gestito e ricco di informazioni concrete e di risposte competenti e puntuali alle numerose domande dei presenti (soprattutto insegnanti dalle scuole materne alle superiori - ma anche personale di segreteria e qualche preside - il tutto a maggioranza decisamente femminile) ha visto alternarsi relatrici di alto livello culturale ed etico, vere professioniste dell'educazione, appassionate del proprio mestiere, capaci di progettualità e brave comunicatrici.&lt;br /&gt;Vorrei riportare alcune considerazioni che mi sono piaciute e che, a mio parere, aiutano a dare un senso al nostro mestiere e alla nostra speranza di contribuire a costruire un futuro migliore.&lt;br /&gt;Sandra Landi, direttrice ANSAS per la Toscana, ha parlato di Scuola Albero, cioè di una scuola ben radicata nel territorio ma con i rami ben aperti al mondo (in contrapposizione alla Scuola Torre, chiusa e autoreferenziale). Ha parlato della sua utopia: quella di una scuola che sappia insegnare ai giovani a diventare 'cittadini' europei aperti al confronto - non individui pronti allo scontro, al litigio.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;&lt;em&gt;Ebbene la Scuola ha la possibilità di spezzettare questa Utopia in tanti progetti dagli obiettivi alti ma perseguibili, e di&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;&lt;em&gt; insegnare ai giovani non semplicemente a riprodurre l'esistente ma ad andare avanti.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;&lt;em&gt;Al fine di creare una mentalità che abbracci tutta l'Europa occorre conoscere l'Europa, occorre la cultura dell'Europa: si tratta di un processo lungo - fa parte dei tempi lunghi della scuola. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;&lt;em&gt;Ma noi, professionisti dell'educazione, dobbiamo tendere l'arco e mantenerlo ben teso affinchè la freccia che scoccheremo possa andare il più lontano possibile, fino a raggiungere luoghi che probabilmente non ci è dato nemmeno di immaginare......&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3114831394237931789-3440206787946257330?l=annaguld.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3114831394237931789/posts/default/3440206787946257330'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3114831394237931789/posts/default/3440206787946257330'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://annaguld.blogspot.com/2009/01/ieri-ho-partecipato-al-convegno-porte.html' title='Allargare le porte all&apos;Europa'/><author><name>annaguld</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12831371691676485816</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_hI84Kfn2D08/SXYHrv6y8pI/AAAAAAAAADI/MVSJqcktdw4/S220/IMG_3250.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3114831394237931789.post-975420545233145383</id><published>2009-01-20T07:27:00.000-08:00</published><updated>2009-01-20T10:55:40.146-08:00</updated><title type='text'>Little girl in Transilvania</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_hI84Kfn2D08/SXXth3w5GiI/AAAAAAAAACQ/nzvbDyFOcq0/s1600-h/DSCN0457.JPG"&gt;&lt;img style="CLEAR: both; FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_hI84Kfn2D08/SXXth3w5GiI/AAAAAAAAACQ/nzvbDyFOcq0/s320/DSCN0457.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#333399;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;L'ho incontrata durante il mio soggiorno presso una scuola di Brasov in Romania. Vendeva fiorellini appena colti ai passanti. Ci siamo piaciute, ho accettato i suoi fiori profumati e le ho donato una cosa mia.&lt;br /&gt;Mi capiva, parlava abbastanza bene l'Italiano.&lt;br /&gt;Nella scuola di Brasov dove ho soggiornato per una settimana ci sono aule perfettamente attrezzate di computer efficienti e quasi tutti i docenti sanno comunicare in Inglese - se pur a livelli elementari - e anche il personale di segreteria.&lt;br /&gt;Siamo sui monti Carpazi non lontano dal confine Ungherese.&lt;br /&gt;Nei dintorni di Brasov c'è il Castello di Dracula....D'inverno nevica molto e la temperatura può arrivare fino a 20 gradi sotto zero!&lt;br /&gt;Nei ristoranti cantano i Gitani (gli Zingari, i Gypsies...) accompagnandosi con la fisarmonica e il violino.....sono bravissimi e coloratissimi.&lt;br /&gt;L'ospitalità della gente di Brasov è assoluta! Ti offrono e ti regalano tutto quello che possono e che tu desideri.&lt;/span&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#333399;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Perchè ho pubblicato questa pagina?&lt;br /&gt;Ma per parlare di Scuola, naturalmente!!!&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#333399;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="CLEAR: both; TEXT-ALIGN: right"&gt;&lt;a href="http://picasa.google.com/blogger/" target="ext"&gt;&lt;img style="BORDER-RIGHT: 0px; PADDING-RIGHT: 0px; BORDER-TOP: 0px; PADDING-LEFT: 0px; BACKGROUND: 0% 50%; PADDING-BOTTOM: 0px; BORDER-LEFT: 0px; PADDING-TOP: 0px; BORDER-BOTTOM: 0px; moz-background-clip: initial; moz-background-origin: initial; moz-background-inline-policy: initial" alt="Posted by Picasa" src="http://photos1.blogger.com/pbp.gif" align="middle" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3114831394237931789-975420545233145383?l=annaguld.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3114831394237931789/posts/default/975420545233145383'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3114831394237931789/posts/default/975420545233145383'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://annaguld.blogspot.com/2009/01/little-girl-in-tralsilvania.html' title='Little girl in Transilvania'/><author><name>annaguld</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12831371691676485816</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_hI84Kfn2D08/SXYHrv6y8pI/AAAAAAAAADI/MVSJqcktdw4/S220/IMG_3250.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_hI84Kfn2D08/SXXth3w5GiI/AAAAAAAAACQ/nzvbDyFOcq0/s72-c/DSCN0457.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3114831394237931789.post-6865672997071089258</id><published>2009-01-15T09:30:00.000-08:00</published><updated>2009-01-15T10:05:48.142-08:00</updated><title type='text'>Scrutini</title><content type='html'>&lt;span style="color:#003300;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;E' tempo di scrutini nella &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;ns&lt;/span&gt; scuola, dove abbiamo adottato il trimestre seguito da un periodo di 5 mesi. Forse è un termine troppo breve per poter formulare giudizi che, una volta sulle pagelle, possono raggelare gli animi e le speranze di alunni e genitori, col rischio di scoraggiare proprio quando il messaggio dovrebbe essere di incoraggiamento a fare meglio. Ma un brutto voto raramente produce una carica di ottimismo, vero??&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Cambiando leggermente discorso desidero fare una riflessione maturata durante questi scrutini: mentre al Liceo Classico il rapporto tra numero di studenti e di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;profs&lt;/span&gt; è ragionevole (6 profs su 22 alunni c.a al ginnasio, 9 su 22 al triennio), negli Istituti Tecnici il rapporto è tale che non&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;può che indurre a riflettere (in una classe prima: 14 &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;insegnenti&lt;/span&gt; per 17 alunni!). Inoltre, nonostante questo mega-team di docenti - i risultati non sono &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;granchè&lt;/span&gt;, anzi; complessivamente ci sono più insufficienze al Tecnico che al Liceo. &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;A me sembra che ci sia qualcosa da correggere - forse proprio nel senso di parte della riforma &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;Gelmini&lt;/span&gt;: ridurre il numero di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;meterie&lt;/span&gt; impartite o &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;cmque&lt;/span&gt; raggrupparle in nuclei disciplinari (matematica+scienze+fisica= un'unica materia=un'unica insegnante) e così via per altri gruppi di materie.....&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Non è semplice per ragazzi di 14 anni provenienti dalle medie inferiori adattarsi a 14 personalità diverse, linguaggi, metodi, aspettative....&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;Perchè&lt;/span&gt; - diciamocelo - noi &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;profs&lt;/span&gt; non perseguiamo obiettivi comuni, non condividiamo metodi, non lavoriamo in squadre.....&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Qualche obiezione??&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3114831394237931789-6865672997071089258?l=annaguld.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3114831394237931789/posts/default/6865672997071089258'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3114831394237931789/posts/default/6865672997071089258'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://annaguld.blogspot.com/2009/01/scrutini.html' title='Scrutini'/><author><name>annaguld</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12831371691676485816</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_hI84Kfn2D08/SXYHrv6y8pI/AAAAAAAAADI/MVSJqcktdw4/S220/IMG_3250.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3114831394237931789.post-5987734742657888753</id><published>2009-01-11T07:09:00.001-08:00</published><updated>2009-01-11T07:19:11.838-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scuola'/><title type='text'>ma perchè?</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Non ci sono novità nel mondo della scuola, ma talvolta è pur vero che 'no news good news...'&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Ascoltando oggi la Moratti ospite dall'Annunziata ho provato una strana sensazione: quella donna voleva una scuola che formasse dei futuri manager.........&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Quella di oggi, la Gelmini, si accontenta di preparare una generazione ubbidiente, con scarsa fantasia ma attenta al voto dei condotta.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Nel frattempo il Movimento degli Studenti è praticamente scomparso.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;MA PERCHE'???&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Lascio questi appunti per una riflessione...&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Ciao e Buon Anno a tutti!&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3114831394237931789-5987734742657888753?l=annaguld.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3114831394237931789/posts/default/5987734742657888753'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3114831394237931789/posts/default/5987734742657888753'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://annaguld.blogspot.com/2009/01/ma-perch.html' title='ma perchè?'/><author><name>annaguld</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12831371691676485816</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_hI84Kfn2D08/SXYHrv6y8pI/AAAAAAAAADI/MVSJqcktdw4/S220/IMG_3250.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3114831394237931789.post-1201327186128780888</id><published>2008-12-15T11:53:00.000-08:00</published><updated>2008-12-23T14:08:04.768-08:00</updated><title type='text'>ricordando James Joyce</title><content type='html'>&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993300;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc6600;"&gt;Sì, le previsioni del tempo avevano ragione...piove su tutta l'Italia: piove sui tetti delle vecchie case di Massa, le sue scuole, gli ospedali, il c&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#cc6600;"&gt;imitero...Piove incessantemente e intensamente bagna gli orti, i fossi, la gente; penetra e si infiltra tra le tegole dei tetti, anche quelli delle scuole...Scende scrosciando da giorni e notti e purifica forse i nostri cuori.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#cc6600;"&gt;&lt;strong&gt;Bagna anche il cimitero, i suoi marmi, le sue croci, le sue ombre.... &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#cc6600;"&gt;&lt;strong&gt;Bagna tutto e tutto trasporta verso il mare.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#990000;"&gt;E' quasi Natale,&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#cc6600;"&gt;&lt;strong&gt;e insieme alla pioggia cade sui monti anche la neve.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#cc6600;"&gt;&lt;strong&gt;Sì, le previsioni del tempo avevano ragione: i campi sono allagati, i fiumi esondano, le baracche dei nomadi sono distrutte ed i loro abitanti trasferiti per il Natale in accampamenti di fortuna.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#cc6600;"&gt;&lt;strong&gt;Scende l'acqua sui tetti delle case, dentro i fossi e sugli orti - piove sulle scuole, gli ospedali e il cimitero. &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#cc6600;"&gt;&lt;strong&gt;Cade e purifica tutto.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#cc6600;"&gt;&lt;strong&gt;Piove sui giovani e i vecchi....i vivi ed i morti.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3114831394237931789-1201327186128780888?l=annaguld.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3114831394237931789/posts/default/1201327186128780888'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3114831394237931789/posts/default/1201327186128780888'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://annaguld.blogspot.com/2008/12/le-previsioni-del-tempo-avevano-ragione.html' title='ricordando James Joyce'/><author><name>annaguld</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12831371691676485816</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_hI84Kfn2D08/SXYHrv6y8pI/AAAAAAAAADI/MVSJqcktdw4/S220/IMG_3250.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3114831394237931789.post-6093589801156240867</id><published>2008-11-23T07:08:00.001-08:00</published><updated>2008-11-23T07:08:34.343-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3114831394237931789-6093589801156240867?l=annaguld.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3114831394237931789/posts/default/6093589801156240867'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3114831394237931789/posts/default/6093589801156240867'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://annaguld.blogspot.com/2008/11/blog-post.html' title=''/><author><name>annaguld</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12831371691676485816</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_hI84Kfn2D08/SXYHrv6y8pI/AAAAAAAAADI/MVSJqcktdw4/S220/IMG_3250.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3114831394237931789.post-7653596041007036986</id><published>2008-11-23T06:51:00.001-08:00</published><updated>2008-12-15T12:22:26.228-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scuola'/><title type='text'>perchè del blog</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;color:#006600;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;....in tempi in cui si parla tanto di scuola, in cui riforme che sembrano nuove tentano di fare breccia per modificare qualcosa, tempi in cui crollano tetti di prestigiose scuole del ord-ovest e muore uno studente......tempi in cui i giovani sono solo vittime di riforme mai compiute....giovani che spesso sanno più cose dei loro maestri o professori ma possono venir bocciati da coloro che si sono sempre opposti a qualsiasi idea di valutazione delle loro competenze, per autentica ignoranza, paura o presunzione......&lt;br /&gt;ebbene, in questi tempi è doveroso e indispensabile parlare di scuola, e farlo lasciandoci alle spalle inutili e dannosi pregiudizi di parte. Pensando solo al futuro delle nostre generazioni, al loro bene, al loro immediato interesse.&lt;br /&gt;Perchè loro - i giovani - devono ancora vivere e spetta a loro decidere come. Noi abbiamo già vissuto, ci siamo già illusi o disillusi, divertiti o annoiati......ma loro, i nostri alunni, hanno il diritto di ricevere da noi gli strumenti - solo gli strumenti, non le nostre polemiche - per affrontare il loro avvenire con gli stessi mezzi dei loro coetanei in tutto il mondo...&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3114831394237931789-7653596041007036986?l=annaguld.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3114831394237931789/posts/default/7653596041007036986'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3114831394237931789/posts/default/7653596041007036986'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://annaguld.blogspot.com/2008/11/presentazione.html' title='perchè del blog'/><author><name>annaguld</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12831371691676485816</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_hI84Kfn2D08/SXYHrv6y8pI/AAAAAAAAADI/MVSJqcktdw4/S220/IMG_3250.JPG'/></author></entry></feed>
